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Ti sei mai chiesto a cosa serva realmente un sito web? La risposta è semplice!
In quest’era digitale il tuo sito web è il tuo principale biglietto da visita!

A differenza dell’epoca pre-social, ove ottenere visibilità ad esempio in televisione, era molto costoso, oggi chiunque può aprire un proprio sito web e canali social e provare a competere nel mare magno del web.

Il problema è proprio questo: ci sono tanti siti ed il tuo potrebbe passare inosservato!

Oggi ti darò 5 consigli per aumentare il traffico sul tuo sito web.

Aumentare il traffico di un sito web

Ottimizza il sito sotto tutti i punti di vista: Sicurezza, Indicizzazione, Layout

Inutile negarlo: se vuoi iniziare a fare sul serio hai bisogno di un sito web realizzato da professionisti come noi 😉

Qui non si parla di uno o due trucchetti; ti devi rendere conto che, ormai, i siti sono progettati specificatamente per i loro compiti.

Un buon sito… un sito che ha poi successo nello scalare le SERP di Google parte proprio da una buona progettazione.

Quando ci si ritrova con un sito che ha già una sua storia alle spalle potrebbe addirittura essere necessario eliminare vecchi contenuti, oltre ad una sapiente opera di ristrutturazione dei menù, dei link interni, etc.

Sicurezza del sito web

Cominciamo dal nodo più scottante, quello che non viene quasi mai nominato: la sicurezza del tuo sito web.

Pensi che il tuo sito sia sicuro? Ormai le tecniche di hacking sono molto sviluppate; c’è sempre bisogno di un presidio sistemistico che ti assicuri le giuste competenze sistemistiche per settare correttamente l’hosting e dei backup affidabili (già anche i backup vanno testati… non lo sapevi? 😉) oltre ad un Web Application Firewall.

Pensaci un attimo: se il tuo ecommerce venisse compromesso pensi che le persone continuerebbero ad acquistare prodotti? E, dopo la compromissione, quanto tempo dovrà passare prima che le persone lo dimentichino e tornino ad acquistare sul tuo store?

Lascia stare!

Forse converrai anche tu che è meglio affidarsi a dei professionisti.

La SEO

Beh… il secondo punto in ordine di importanza è sicuramente l’indicizzazione. Sai perché? Perché puoi avere il sito più bello del mondo ma se non hai visitatori non è che serva poi a molto 😊

Bisogna quindi iniziare a mettere in campo tutte quelle tecniche che possono darti una “spintarella” a salire di posizione su Google e gli altri motori di ricerca. Possiamo anche citare (a titolo sicuramente non esaustivo) alcune branche della SEO (come la Local SEO) che, se correttamente applicate, ti daranno un vantaggio sui tuoi competitors.

La Search Engine Optimization ti permetterà (con un sito accuratamente strutturato) di acquisire del traffico in target con il tuo cliente tipo. Il tuo e-commerce venderà spontaneamente di più perché trovandosi in posizione migliore su Google riceverà più traffico.

Non siamo noi a dirlo… lo dimostrano numerose ricerche (ma, se ci pensi, è il tuo stesso modo di usare Google).

Layout

Ed adesso andiamo al Layout: “prima” le cose erano più semplici per noi sviluppatori. Fino a non molto tempo fa si dava importanza esclusivamente alla UI (acronimo di User Interface), mentre adesso si dà la stessa importanza anche alla UX (acronimo di User eXperience).

A te non serve solo un bel sito ma un sito che trasmetta una buona esperienza d’uso… è sicuramente il primo passo per avere un visitatore che torni a trovarti sul tuo sito web.

Apri un Blog per pubblicare dei contenuti scritti da te

Qui le cose si fanno (per fortuna) meno tecniche (ma non meno interessanti) 😉

Ti sei mai chiesto a cosa serva esattamente un blog in un sito oppure in un e-commerce?

Le risposte sono molteplici… qui te ne daremo 2 ma siamo sicuri che saranno già sufficienti a stimolare il tuo interesse.

Per aumentare il numero di keywords presenti nel tuo sito

Una volta terminato un sito, se esso è statico, Google lo analizzerà e deciderà come piazzarti. Tu non avrai controllo sulle posizioni finali delle keywords.

Se aggiungi un Blog, puoi continuare a pubblicare dei pezzi opportunamente “costruiti” contenenti le keywords di tuo interesse (veramente delle long tail keywords… ma questo lo rimandiamo ad un futuro articolo di approfondimento).

Grazie ad una pubblicazione costante di pezzi sul Blog, Google “capirà” meglio che deve tornare spesso sul tuo sito… e ti ricordo che una buona indicizzazione è la base imprescindibile per un buon posizionamento.

Per motivi comunicativi

Qui il discorso è davvero lungo… ti basti sapere che numerosi esperti di comunicazione (come il buon Riccardo Scandellari) ritengono addirittura il Blog come luogo centrale della strategia di branding di qualsiasi natura sia essa aziendale oppure personale.

Condividi sui social

Una volta che, grazie ad una sapiente strategia di article marketing hai i pezzi sul Blog, la cosa più smart che si può fare è iniziare a diffonderli sui social.
Pensaci!

Tu finora hai condiviso solamente contenuti scritti da altri… adesso sei tu l’editore e, se pubblichi post interessanti, stai pur certo che inizierai a ricevere condivisioni.

Like, Condivisioni, Reactions… Engagement se volessimo usare una sola parola!

E noi, grazie a degli affinati tools, possiamo misurare tranquillamente l’Engagement.

Certo i social sono ognuno un canale comunicativo a sé stante… andiamoli ad esaminare!

Condividere su Facebook

Per ottenere buoni risultati è importante creare una pagina e condividere i post del blog da lì; ponendoti con una buona pagina Facebook (possibilmente verificata ed ottimizzata per la conversione) non avrai problemi: ricordati che una buona pagina Facebook condivide circa 5 post alla settimana e devono essere un mix di link, post del blog, immagini e post testuali… non dimenticare di aggiungere alcuni traguardi importanti ed alcuni video dalla pagina!

Condividere su Twitter

Su Twitter le cose cambiano un po’… il noto social impone, infatti, una lunghezza massima del post! Questo potrebbe sembrare limitante per te se non hai un buon copy. Un buon post tipico per Twitter contempla sia link che degli hashtag scelti opportunamente. In base al tipo di post è possibile aggiungere un’immagine o inserire dei tag nel post. Il fatto che tutti possano leggere tutti rende Twitter un luogo ideale per farci scoprire a livello anche internazionale… quindi ricordati che la Bio va scritta in inglese 😉

Condividere su Linkedin

Linkedin potrebbe attualmente sembrare un Facebook degli esordi: è un social con ampissime potenzialità e, purtroppo, ancora poco capito in Sicilia.

Attualmente la reach organica su Linkedin è tra le più alte di tutti i social!

Anche su Linkedin è consigliata la creazione di una pagina aziendale da cui condividere i post del Blog; raccomandiamo la massima cura nella creazione della pagina aziendale: tutte le informazioni sulla tua azienda, verranno poi rivendute negli abbonamenti premium… in pratica potresti ricevere dei contatti lavorativi B2B per il semplice fatto di avere una pagina ben fatta (ed essere quindi al posto giusto e nel momento giusto).

Condividere su Instagram

C’è poco da dire… se Linkedin attualmente è il miglior social B2B, allora attualmente il miglior posto ove essere presenti con un canale B2C è Instagram!

Il noto social specializzato in immagini sta esplodendo!

Su Instagram, però, non è possibile aggiungere link… come fare?

Qui ci viene in aiuto quello che in gergo viene chiamato visual storytelling: dovremo imparare a raccontare il nostro brand attraverso delle storie visive. Lo storyteling in sé è quell’arte che ci permette di narrare una storia in maniera che sia percepita come gradevole e vera dal cervello dell’ascoltatore: se sei interessato potresti approfondire con quello che (probabilmente) è il miglior libro sull’argomento: “Il Viaggio dell’Eroe” di Christopher Vogler.

Sfrutta sapientemente le inserzioni sponsorizzate

Il presente punto ed il successivo implicano un po’ di budget… mi spiace ma ormai se vuoi essere visibile bisogna pagare (qualcosa 😉 ).

Se ti stai chiedendo se la tua PMI è pronta per internazionalizzarsi e vendere globalmente, la risposta è un deciso si.

Pensaci un attimo: prima dello sviluppo dei social network si preparava lo spot pubblicitario e lo si lanciava sul media interessato (ad esempio la televisione o la radio) con la speranza che un ascoltatore interessato lo potesse vedere.

Oggi, grazie ai social, si effettua la targetizzazione del cliente!

Quindi, se dobbiamo proporre l’acquisto di un paio di scarpe femminili per teenager, indicheremo alla piattaforma pubblicitaria (PPC in gergo) di fare vedere il nostro annuncio esclusivamente a persone di sesso femminile e presenti in un certo range di età.

Grazie a questo ed altri accorgimenti siamo sicuri di mostrare i nostri post (accuratamente scritti in ottica SEO) solamente alle persone interessate… ecco perché possiamo vantare dei rendimenti così alti.

Un po’ di Link Building non guasta mai

Se vai a leggere almeno l’abstract della tesi di dottorato di Brin e Page (i fondatori di Google), scoprirai che l’intero motore di ricerca è basato sui link.

Quindi è semplice immaginare di acquistare dei link e farli puntare al nostro sito… ma attenzione! Questa pratica è considerata scorretta e manipolativa da Google e quindi soggetta a penalizzazioni!

Ed ecco, quindi, nascere un’intera specializzazione della SEO… la Link Building.

Bisogna sapere quello che si sta facendo!

Potresti, invece di migliorare il tuo posizionamento, perderlo facendoti penalizzare.

Conclusione

Con questo pezzo ho voluto darvi una visione operativa di come opera la nostra web agency! In questo modo, se verrete a trovarci, avrete delle solide basi per discutere e chiederci del vostro progetto specifico. Vi ricordo anche, se volete, di leggere anche altri articoli del blog… li scriviamo apposta per essere limpidi e trasparenti sia intellettualmente che operativamente.

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