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Da quest’anno le versioni mobile di un sito sono diventate le prime ad essere indicizzate dal colosso dei motori di ricerca di Mountain View. Google ufficializza il rollout del mobile-first index.

Ogni webmaster, web designer e SEO ormai dovrà attenersi alle nuove regole e considerare soprattutto l’esperienza utente da mobile come fattore primario e principale. Andiamo a vedere di cosa si tratta nello specifico, e di cosa cambierà nel modo di indicizzare le pagine di Google, perché è già importante avere un sito mobile-friendly e quali sono le best practice da seguire.

Mobile First Index ormai è obbligatorio per un buon sito

Perché Google passa al Mobile-First Index

Già dal novembre 2016 Google aveva annunciato con un articolo sul suo blog ufficiale il cambiamento e i motivi che avevano spinto a questo epocale rollout. Tutto ciò è andato avanti in maniera molto lenta e graduale, e secondo vari test eseguiti nel corso di questi anni.

La risposta sembra essere molto semplice: il mondo attuale è cambiato profondamente e Google si è accorto del cambiamento del modo di navigare delle persone e delle loro nuove abitudini, nonché esigenze di tempo e comodità. La maggior parte delle persone accedono oggi a internet e a Google tramite dispositivi mobile. Da molte fonti a disposizione ci sono cifre che si attestano al 70% degli utenti che navigano tramite smartphone e tablet, superando di gran lunga i desktop e laptop.

Il motore di ricerca più grande del mondo non può non tenere conto di tali cifre… In questo contesto, per garantire al meglio un’esperienza utente ottimale e avere risultati più pertinenti alle ricerche da smartphone, Google cambia il suo indice dei risultati di ricerca.

Che cos’è il Mobile-first indexing

Come suggerisce il comunicato e la parola ora saranno le pagine web mobile friendly ad aver maggior rilievo e le prime ad essere indicizzate. Fino ad ora Google ha avuto un approccio desktop: Googlebot indicizzava le pagine solo seguendo il sito nella sua versione desktop e ritenendo quest’ultima la principale di default. Mostrando così i risultati di ricerca alle query degli utenti nello stesso modo sia che essi si trovassero da desktop o da mobile. Oggi tutto questo cambia.

Google però non crea uno nuovo indice o un secondo a parte, continuerà ad utilizzare lo stesso usato finora, quindi un solo unico indice di ricerca. Cambiano gli algoritmi che cercheranno e utilizzeranno principalmente la versione mobile per i risultati, favorendo come sempre i contenuti più pertinenti per query, ma ora anche l’aspetto tecnico di chi può assicurare un’esperienza di navigazione migliore agli utenti e più fruibile sui dispositivi mobili. Ha rafforzato inoltre la comprensione dei dati strutturati utilizzati dal sito, per il loro search engine, e di conseguenza la visualizzazione dei rich snippet per le info utili immediatamente visibili sui risultati di ricerca in SERP da mobile. Altro fattore determinante è come sempre la velocità di caricamento delle pagine.

Mobile-first index: che cosa cambia?

Cosa cambia quindi nelle SERP? E come implementare al meglio il tuo sito?

Per i siti Responsive

Se hai un sito responsive, Google dice che molto probabilmente non devi fare niente, perché i contenuti sono gli stessi, stesse url, stesso HTML, template e file interni. Unici elementi importante è verificare che tutto, comprese immagini e altri elementi multimediali, sia ottimizzato per il mobile, che i tempi di caricamento delle pagine siano brevi, che superi quindi il test mobile friendly di Google, e che non ci siano ostacoli per Googlebot per smartphone o altri errori nelle sitemaps e nei robots.txt.

Per i siti a pubblicazione dinamica e a URL separati

Stessa cosa anche per i siti dynamic serving: anche se hanno template e file HTML/CSS che si adattano e cambiano ad ogni richiesta su ogni device diverso. Le URL che l’utente vede sono identiche, rimangono le stesse, come potrebbe essere anche per il contenuto. In questo caso Google consiglia, oltre le raccomandazioni di base sempre valide dei siti responsive, di avere medesimi contenuti anche per le versioni diverse del sito sui diversi device.

I dynamic serving potrebbero essere anche un’ottima soluzione nel switchare al mobile-first per tutti quei siti non ancora mobile friendly.

Inoltre, e anche se hai un sito mobile separato dal sito desktop, detto anche mobile site o anche m-site, che hanno URL diverse e file diversi per ogni sito desktop e mobile.

Google consiglia di avere l’intero contenuto mostrato nei siti desktop anche in quelli mobili, comprese immagini e video, e che siano quindi scansionabili e indicizzabili, compresi attributi alt text.

Di avere markup di dati strutturati su entrambe le versioni, e di non eccedere con il markup non necessario per il contenuto della pagina.

Che i metadati abbiano le stesse informazioni principali (anche se non del tutto uguali, ma che siano equivalenti) e stesse keywords sia per il mobile che per il desktop.

Che i metadati social siano presenti anche nella versione mobile del sito.

Se si utilizza i link hreflang per l’internazionalizzazione, di collegare ogni URL alla sua rispettiva pagina in versione desktop e mobile. In sostanza l’hreflang per mobile deve reindirizzare ai dispositivi mobili, e quello desktop deve reindirizzare ai dispositivi desktop.

Che le capacità dei server siano sufficienti per assicurare la maggiore frequenza di scansione per la versione dei dispositivi mobili.

Che i file robots.txt funzionino perfettamente anche per i siti mobili.

E infine di implementare i giusti link Canonical e Alternate tra le versioni desktop e mobile.

Cosa succede se non ho un sito Mobile-first?

Google afferma che un sito solo in versione desktop verrà comunque sempre indicizzato, nonostante l’agente prettamente mobile, e che si userà quell’unico sito in mancanza di altro per determinare il ranking, ma è chiaro che i contenuti per dispositivi mobili avranno la priorità.

Non ci saranno SERP diversificate quindi, per mobile e per desktop, ma un’unica pagina dei risultati di ricerca in cui compariranno per primi i contenuti meglio ottimizzati per il mobile, oltre che come sempre la pertinenza della query. Inoltre proprio per la pertinenza, e come è ormai prassi conosciuta per Google, che abbiano anche il miglior e maggior tipo di contenuti che possano soddisfare al meglio la richiesta dell’utente.

E tu, sei pronto per il mobile-first index? Il tuo sito è mobile friendly? Vuoi farti trovare su Google?

Affidati ad un’agenzia di professionisti del Web Design e ottimizza il tuo sito per il Mobile-first Index di Google, così non avrai problemi di indicizzazione del tuo sito.

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