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Per ottenere dati utili e sapere tecnicamente come sta andando il proprio sito non c’è strumento migliore di Google Search Console. Si tratta dell’unico strumento di Google per guardare cosa succede sotto il suo cofano. Nonostante ciò chiunque abbia un sito o lo monitori passa ore a guardare i risultati di Google Analytics.

Di strumenti per fare una buona audit di un sito ne esistono tanti e con diverse caratteristiche. Per ottenere le versioni complete però bisogna pagare un fee mensile. Google Search Console è gratuito ed è anche per questo motivo che dovrebbe essere al vertice degli strumenti da utilizzare quotidianamente per qualsiasi webmaster.

Se una pagina è stata accidentalmente cancellata senza eseguire un reindirizzamento, sarà Search Console ad avvisarti quando farà una scansione del sito e ti dirà che hai un problema di errore 404. Oltre a segnalartelo poi ti dirà anche dove devi inserire l’indirizzamento. Gli esempi si sprecano, l’aiuto che suggerisce Google Search Console ha come unico obiettivo, migliorare l’esperienza utente.

Uno strumento potente che è alla base di molti altri tool a pagamento che, in molti casi, rielaborano i suoi dati.

google search console

Come si utilizza Google Search Console

Questo strumento è composto da diverse aree. Devi sapere che anche Google a volte aggiorna i suoi strumenti e con Search Console si prefigura un cambiamento all’insegna della User Friendly che modificherà sostanzialmente il suo utilizzo.

Bisogna porre attenzione a questa novità di utilizzo perché in qualche modo ci sono indicazioni su cosa conta di più alla luce degli aggiornamenti dell’algoritmo.

Accedendo a Google Search Console si viene invitati a visitare la nuova versione, e c’è da farlo subito visto che a breve sarà questa l’unica disponibile. Se hai eseguito la connessione a Google Analytics, questa console sarà completa.

Il primo cambiamento riguarda la comodità. In alto c’è una barra che invita a controllare qualsiasi URL. Devi sapere che per chiedere a Google di indicizzare una pagina ora si fa inserendo li il nuovo indirizzo della pagina.

Già dalla prima sezione che si chiama Introduzione si capisce che ciò che conta te lo mette sotto gli occhi.

Il grafico Prestazioni evidenzia l’andamento del sito giorno per giorno con la possibilità di cambiare i parametri temporali. Ogni grafico riporta in alto a sinistra un messaggio che riguarda la visione del rapporto completo, cliccandoci sopra si accede ad un report, Prestazioni, molto dettagliato. Facendolo scorrere si potrà prendere visione di dati molto interessanti che riguardano le pagine cliccate e la loro importanza.

Nel grafico Copertura si prende visione dell’andamento delle indicizzazioni, anche in questo caso cliccando in alto a destra si potrà accedere al grafico completo che indica l’ultima data dell’aggiornamento e la presenza meno di errori. E’ importante notare che Google cerca di aiutare i propri utenti mettendo dei pop up nel quale ti chiede se hai bisogno di spiegazioni.

L’ultimo grafico della Intro riguarda i Miglioramenti, che stanno diventando fondamentali. Sempre cliccando sull’approfondimento del report, Apri Report, che questa volta trovi in basso a destra, accedi ad una schermata che evidenzia gli errori e le pagine valide in relazione ai dispositivi mobile. E’ un parametro che per l’algoritmo di Google conta molto, per questo motivo lo si trova così in evidenza.

Le azioni manuali di Search Console

Procedendo dall’alto verso il basso dell’indice della nuova console di Google, si incontra la voce Azioni Manuali. Questo punto da solo giustifica tutto lo strumento di Google per monitorare i siti.

Nel caso in cui il tu sito dovesse essere in violazione delle regole di Google, in questa sezione ti verranno notificate. Se non ci sono problemi sarà semplicemente vuoto. Intervenire in caso di violazioni non è ne semplice ne rapido e soprattutto Google vorrà la prova della cessazione della violazione.

Link

In questa sezione, c’è un dato molto importante, che è quello dei link al tuo sito o nel tuo sito. I link interni al sito assicurano una costruzione coerente delle categorie e delle pagine web. I Link che provengono dall’esterno sono fondamentali per capire se si è raggiunta una posizione autorevole. Probabilmente è il report più completo rispetto agli strumenti che offrono questo dato.

Procedendo verso il basso c’è anche un link che porta alla versione precedente. L’impatto del design è evidente, e l’usabilità si è notevolmente incrementata. In fine dei conti i dati sono gli stessi ma si capisce dove va a parare Google dall’evidenziazione dei singoli item.

In particolare il mobile diventa un aspetto cruciale e si viene invitato a fare tutto il possibile per rendere l’esperienza utente facile e veloce nel caricamento.

Apparentemente si ha la sensazione di una riduzione considerevole delle tavole a disposizione, e qualcosa in meno c’è. Il risultato è notevole se si pensa che molte caratteristiche della vecchia console non appaiono più nella nuova versione. Altre invece vengono inglobate e rese più facili da utilizzare come ad esempio la Sitemap. Quest’ultima va inviata per indicare ai Bot di Google la struttura del sito, per cui è opportuno utilizzarla solo per questo motivo. Le nuove pagine, come detto, basta inviarle d’ora in poi con la barra in alto e questa indicazione è sufficiente come richiesta di indicizzazione.

In conclusione

Per garantire una buona audit ad un sito bisogna partire da Google Search Console. A questa Dashboard bisogna collegare anche Google Analytics per mantenere visione dell’andamento  complessivo.

In una classifica ipotetica dei 10 tool che un’agenzia di SEO esperta utilizza, quelli di Google sono sicuramente in testa ed il motivo è semplice. Si traggono dati che riguardano lo scheletro della macchina, ed il suo motore. A livello di reportistica altri strumenti sono maggiormente elaborati e si configurano per misurazioni differenti come la forza del singolo sito rispetto agli altri. La concorrenza probabilmente è il tallone d’Achille di questo strumento, ma non potrebbe essere altrimenti visto che è Google in persona che fornisce i dati e non è interessata a mettere in competizione i suoi affiliati.

Per una visione aperta alla competizione si deve utilizzare SeoZoom per l’Italia oppure SemRush per l’estero.

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